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venerdì 19 marzo 2010

19 Marzo 2010

Che delirio. La serata di ieri è stata un vero delirio.
Sarà che mi sono fatto vecchiariello, ma proprio non ce la posso fare. Se fossi solo un po' più vecchio direi "Braccia rubate all'agricoltura", ma non lo sono e quindi desisto.
Scherzi a parte, in realtà il materiale umano che circolava ieri in quel carnaio non è neanche così male, certo una serie imprecisata di giovanotti che spendono mediamente quei 50 euro a sera a me fanno un poco impressione. Lo spazio puo' essere anche gradevole, certo sarebbe meglio se veicolato a qualcosa di più sensato di una semplice dance hall (anche un po' datata se vuoi), ma di sicuro non era lo spazio giusto per un'operazione (goliardica per carità) come quella di Caffest. Audio che pessimo è dire poco, video non proprio di alta qualità e troppa folla. La sensazione di non essere "previsti" è stata un po' sgradevole e il fatto di non avere la consapevolezza dello spazio ha reso tutto un po' "obliquo". Ma tant'è, la cosa è andata (neanche così male suppongo), ma di certo non è stata la cosa che avevo in mente. Di per se il video era troppo lungo, con tutto che la ballerina brasiliana (Rita) si è fatta in quattro, ho sentito una lunghezza eccessiva della performance, così oggi ho creato a volo una versione "edit" tagliando ben 5 minuti di roba inutile. Adesso mi sembra più carino. Chiaramente, come sempre, la parte più simpatica della serata è stata la cena rifocillatrice con Scialdone. In ogni caso, cosa fatta capo ha. Adesso si gira pagina.

Oggi telefonata-fiume con il buon Rick, parlato un po' di tutto, come al solito molti spunti sui quali riflettere. Tanti tasselli da mettere nel giusto posto e nel giusto ordine. Pare facile.

Mentre scrivo ascolto The sinking of Titanic di Bryars, bello, semplice ed emozionante.

Penso sempre alla terza installazione possibile oltre il bacio e la resurrezione. Ho in mente il fuoco, ma non so ancora come inquadrarlo. Mi sembra uno spunto.


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