Oggi quel gentiluomo di Larussa ci ha deliziato con le sue performances da picchiatore fascista, tutto molto bello. Siamo inondati da maree di sudicio, e nulla sembra arrestare questo tsunami di violenza e volgarità. Siamo criceti sulla ruota. I miei genitori mi hanno insegnato a ripudiare la guerra come male assoluto, e sono abbastanza grande da ricordare con terrore la violenza degli anni '70, ma a questo punto mi chiedo se qualcuno che non ha i miei filtri possa perdere definitivamente il lume e passare ai fatti. Sarebbe l'ulteriore sconfitta, dopo quella ottenuta sul piano del pensiero. Siamo nudi, indifesi, alla mercé assoluta del potere. Di ogni potere. Eppure non si puo' stare fermi, a piangersi addosso.... ok, ma che fare ? Certo l'attività politica sa di presa per il culo, come si puo' fare politica quando questa non c'è ?
Ok, allora partecipiamo ai movimenti... mmmm non so, ce la si canta e ce la si suona, e poi quando ci si deve solo lontanamente confrontare col potere si è obbligati a parlare la sua lingua, a scendere al suo livello. Mi viene sempre in mente quella frase di Sciascia :"... sono andato in Parlamento per vedere il Potere in faccia e ho scoperto invece che il Potere è sempre da qualche altra parte....". L'unica sarebbe quella di ricominciare tutto da zero. Ma, sinceramente, non riesco minimamente ad immaginare un "metodo", un sistema per rimettere le cose a posto. Un Diluvio ? Forse....
Oggi ho fatto un po' di rendering video, una noia mortale, roba di 15 minuti ogni 10 secondi di materiale. Tremendo. Non c'è nulla da fare, non si riesce mai ad avere un computer adeguato.
Mentre scrivo ascolto per l'ennesima volta "Com'è profondo il mare" di Dalla, stupefacente per il suo equilibrio e per la bellezza delle "geografie umane" che descrive, la lezione di Roversi perfettamente imparata e reinventata in maniera personale. E quando penso a Roversi immediatamente penso a Pasolini, e a quegli occhiali rotti. Specchio del mio tempo.