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martedì 30 marzo 2010

30 Marzo 2010

Fascisti. Non c'è niente da fare, bisogna prenderne definitivamente atto: gli italiani sono fascisti.
La lega dilaga, questo significa che tutti gli istinti peggiori di un popolo che non conosce alcuna unità o solidarietà si sono espressi nella loro forma più truce. Quando si hanno governanti così schifosi è il popolo che li ha votati che dovrebbe vergognarsi. A questo punto non riesco più a stigmatizzare gli uomini sedicenti politici, il nostro unico problema siamo noi. Cosa aspettarsi ? Il nulla, un po' di becchime gettato a terra per sedare gli appetiti di meschini polli di allevamento. La storia ai ripete, il fascismo si basava su quel poco di potere delegato a piccoli uomini in piccoli paesi che finalmente potevano esprimere tutta la loro frustrazione sopraffacendo gli altri. Così sarà. Questa particolare predisposizione dell'animo umano sarà portata a "sistema". Il partito dell'amore....

lunedì 29 marzo 2010

29 Marzo 2010

Iniziano le previsioni, le proiezioni ecc...
Come al solito le elezioni porteranno una pletora di persone a dire la propria opinione, il proprio punto di vista, e di sicuro portarà i politici a dire che hanno vinto, anche se hanno perso. Il festival delle ovvietà.

Esattamente come questa che ho appena scritto...

sabato 27 marzo 2010

27 Marzo 2010

Rivoluzione.

Ha ragione Monicelli, ci sarebbe bisogno di una rivoluzione, ma in quale forma ?
Le armi decisamente le metterei da parte, ho visto a cosa ci hanno portato, lo abbiamo visto tutti. Il voto non mi sembra abbastanza. L'unica cosa che mi viene in mente è il "modo di vivere". Nella condizione in cui viviamo, mi sa che è la nostra unica arma. Un cambio radicale dei comportamenti, sia di quelli pubblici che di quelli privati. A partire dai rapporti con e verso l'esterno, dal modo in cui comunichiamo, parliamo o facciamo il nostro mestiere; dal modo in cui approcciamo le merci, e da quello in cui ci confrontiamo con la comunicazione, con la tecnologia, con la cultura e con l'arte.
Forse c'è bisogno di una nuova coscienza di classe, una coscienza basata sulla consapevolezza del "posto" che occupiamo nella catena di montaggio di Chapliniana memoria che chiamiamo società. Quale puo' essere il bastone che possiamo mettere tra le ruote del sistema ? In che modo si puo' resettare tutto ? A queste domande non so dare ancora una risposta e questo non è bello. Di sicuro vedo il mio paese come L'Aquila, macerie sotto chiave e case vuote. C'è da capire se quella notte io ridevo o no.

giovedì 25 marzo 2010

25 Marzo 2010

Radian, Tape, The Books.... 
Sono le band che maggiormente mi stanno intrigando in questo periodo. Interessantissime e stimolanti, l'acustica e l'elettronica fuse in maniera mai sterile. Una sintesi molto ben riuscita e che mi trova in sintonia pressoché perfetta. Infatti vorrei tanto finire il lavoro sulle Janare per potermi dedicare a questa ricerca in tranquillità.
Vorrei iniziare un percorso che vada ancora di più al "core" dei suoni. Piccoli frammenti da combinare insieme per poter "svolgere" le tessiture acustiche in superfice. Chissà cosa riuscirò a fare.


domenica 21 marzo 2010

21 Marzo 2010

Primavera.
Ma quella che vorrei tarda a venire.

Ieri ho visto un bel documentario sulla repubblica di Salò, sinceramente allucinante. E pensare che c'è chi vorrebbe dargli una "dignità" politica. Una massa di belve capaci di ogni tipo di efferatezza... un vero schifo. Le varie bande, le fucilazioni, le torture... devastante. Tra l'altro quanti di questi gentiluomini ci siamo portati nel nostro parlamento in tutti questi anni. Disgustoso.
Sarebbe giusto adesso fare "davvero" i conti con il nostro passato, dall'unità a tangentopoli. Siamo un popolo che indulge troppo nella "rimozione", le cose che ci siamo buttati alle spalle ci si sono ripresentate davanti continuamente. Il tappeto dove abbiamo nascosto lo sporco si è sempre leggermente spostato, lo sporco si è diffuso, nebulizzato, forse per questo non l'abbiamo visto nella sua natura nefasta ed orribile. Bisognerebbe bonificare. Ma a chi affidare questo compito?
Non vedo figure autorevoli in giro, non vedo chi possa dire "io posso".
Pero' bisogna continuare a cercare, da qualche parte ci sarà una persona "normale", un movimento "sensato", un idea "giusta". Per ora non la vedo.

Inizia una nuova settimana, devo farmi un calendario "giornaliero" per gestire le varie attività,  non posso pensare di lavorare in maniera monografica, devo assolutamente iniziare a considerare l'opportunità di dividere le cose da fare all'interno della stessa giornata di lavoro. Un po' come a scuola. 

Ci vorrebbe l'invenzione della Haslan....

venerdì 19 marzo 2010

19 Marzo 2010

Che delirio. La serata di ieri è stata un vero delirio.
Sarà che mi sono fatto vecchiariello, ma proprio non ce la posso fare. Se fossi solo un po' più vecchio direi "Braccia rubate all'agricoltura", ma non lo sono e quindi desisto.
Scherzi a parte, in realtà il materiale umano che circolava ieri in quel carnaio non è neanche così male, certo una serie imprecisata di giovanotti che spendono mediamente quei 50 euro a sera a me fanno un poco impressione. Lo spazio puo' essere anche gradevole, certo sarebbe meglio se veicolato a qualcosa di più sensato di una semplice dance hall (anche un po' datata se vuoi), ma di sicuro non era lo spazio giusto per un'operazione (goliardica per carità) come quella di Caffest. Audio che pessimo è dire poco, video non proprio di alta qualità e troppa folla. La sensazione di non essere "previsti" è stata un po' sgradevole e il fatto di non avere la consapevolezza dello spazio ha reso tutto un po' "obliquo". Ma tant'è, la cosa è andata (neanche così male suppongo), ma di certo non è stata la cosa che avevo in mente. Di per se il video era troppo lungo, con tutto che la ballerina brasiliana (Rita) si è fatta in quattro, ho sentito una lunghezza eccessiva della performance, così oggi ho creato a volo una versione "edit" tagliando ben 5 minuti di roba inutile. Adesso mi sembra più carino. Chiaramente, come sempre, la parte più simpatica della serata è stata la cena rifocillatrice con Scialdone. In ogni caso, cosa fatta capo ha. Adesso si gira pagina.

Oggi telefonata-fiume con il buon Rick, parlato un po' di tutto, come al solito molti spunti sui quali riflettere. Tanti tasselli da mettere nel giusto posto e nel giusto ordine. Pare facile.

Mentre scrivo ascolto The sinking of Titanic di Bryars, bello, semplice ed emozionante.

Penso sempre alla terza installazione possibile oltre il bacio e la resurrezione. Ho in mente il fuoco, ma non so ancora come inquadrarlo. Mi sembra uno spunto.


mercoledì 17 marzo 2010

17 Marzo 2010

Finito !
Domani si va "in scena" con Caffest. Oggi ho fatto alcuni ritocchi, la color correction (anche se essendo  un clip piuttosto psichedelico è un termine improprio) e l'authoring del DVD. Da questo momento è una cosa che appartiene al passato, adesso si va avanti.
Le janare chiamano.

Avatar ha riscatenato gli appetiti cyberpunk di giornalisti e affini, erano almeno 15 anni che non sentivo parlare di realtà virtuale. Flussi e riflussi....

Ma adesso vado a letto, presto finalmente, domani scriverò come è andata la serata.

16 Marzo 2010

Authoring per "Caffest", tempi biblici. Una noia mortale, ci sono sempre un sacco di cose che ti sfuggono e devi rifare tutto il rendering da capo. In ogni caso è esperienza che si acquisisce.

Finito questo progetto devo rimettere mano subito alle cose mie, Janare in testa. Devo vedere di scrivere un altro po' di testi e preparare il materiale per la produzione vera e propria. Il margine per fare qualcosa di bello c'è, adesso sta a me renderlo "finito".

Tra le varie cose dovrei iniziare a capire con esattezza quando si inizierà a lavorare per i nuovi episodi della "squadra", non vorrei che capitasse il solito accavallamento di cose. Speriamo bene.

Oggi ho ascoltato poca musica, un po' di Laurie Anderson e un po' di Aphex Twins con l'aggiunta di un Sakamoto di annata (mentre scrivo invece ascolto un Sakamoto di quest anno, Hibari... un pezzo che a me piace moltissimo), ogni tanto bisogna "ripassare" le basi....

Sono un po' di giorni che non aggiorno il sito, devo rimettermi al più presto per non rischiare l'abbandono. Come disse il buon Veno "un sito abbandonato è peggio di un sito mai nato...", come dargli torto. Bisognerebbe raccogliere un po' di stampa e di recensioni... che dovrei avere da qualche parte, ma è una cosa che difficilmente farò data la mia provebiale insofferenza per queste cose.

Domani mi aspetta una bella giornatina a base di finalizzaione caffettistica. Prevedo una bella rottura....

lunedì 15 marzo 2010

15 Marzo 2010

"Certo bisogna farne di strada / da una ginnastica d'obbedienza / fino ad un gesto molto più umano / che ti dia il senso della violenza / però bisogna farne altrettanta / per diventare così coglioni / da non riuscire più a capire / che non ci sono poteri buoni / da non riuscire più a capire / che non ci sono poteri buoni.. "
Non c'è molto altro da aggiungere alla questione, il nostro premier è indgato per l'ennesimo reato, il suo lacché lo difendono ad oltranza, l'opposizione fa finta di opporsi, la televisione starnazza il nulla, Dio è morto, Marx è morto e anch'io non mi sento tanto bene...
La sola cosa che mi frulla in testa è di bruciare la mia tessera elettorale.
 
3 giorni a "Caffest", sto finendo il mix dell'audio: 58 tracce !!! Per uno "scherzo" goliardico mi sembrano un po' troppe, come al solito dovrò "togliere" per raggiungere un risultato soddisfacente. Comunque sia la cosa ormai è finita, e così è (se vi pare).

Oggi sono 13 anni che sto insieme con Gaia, che meraviglia; sembra ieri. Lo so è un luogo comune, ma io davvero non ho la sensazione di tutto questo tempo passato imsieme. Una Santa!



venerdì 12 marzo 2010

12 Marzo 2010

Un deliro. Caffest è davvero un delirio.... sono troppo curioso di vedere le reazioni. Le possibilità sono due, o ci tirano le sedie o si divertono da pazzi.
L'unico problema e che 10 ore di montaggio audio/video non le reggo più, arrivo con gli occhi a "rana", davvero molto stanco. Però è molto divertente.

Intanto fuori la "bolgia" ci avvolge, oggi altre notiziuole simpatiche, menages a trois tra il premier, minzolini e un tizio dell'agcom... una meraviglia assoluta. Chissà cosa ci serba il futuro, se questo è il fondo massimo che si poteva raggiungere o c'è un fondo ancora più fondo.

Ho beccato una replica della fiction su Papa Giovanni XXIII e vedendo la sua biografia (che conosco poco) mi sono tornate in mente le parole di Don Gallo: "se porto cibo ai bambini che muoiono di fame, mi chiamano prete. Se chiedo "perché?", mi chiamano comunista...."

"Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il sole al di là delle dune
a violentare altre notti:
io nel vedere quest'uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l'amore."

Il Vangelo secondo De André....

11 Marzo 2010

Solita giornata passata a montare video etc...
Nulla di rilevante sotto il profilo creativo-realizzativo, tranne per il fatto che domani si chiude Caffest. Vengono gli altri due caballeros a casa e diamo la stesura definitiva al delirio. Poi vedremo come va.

Riascoltati altri pezzi e embrioni di idee musicali che giacevano nella polvere dei bit dei miei hard disk. Alcune cose sarebbero da riprendere, altre decisamente meno. 

Chiuso la giornata riascoltando "Autobahn" dei Kraftwerk, la parte centrale resta un piccolo gioiello teutonico. Saranno naives, ma a me fanno sempre lo stesso effetto, ormai da 35 anni.... li trovo "sinceri", per quanto questo possa sembrare paradossale. In ogni caso sono un esempio di come si possa avere una "visione" e svilupparla in 40 anni di carriera.

"Wir fahr'n fahr'n fahr'n auf der Autobahn

Vor uns liegt ein weites Tal
Die Sonne scheint mit Glitzerstrahl

Die Fahrbahn ist ein graues Band
Weisse Streifen, gruener Rand

Jetzt schalten wir ja das Radio an
Aus dem Lautsprecher klingt es dann:
Wir fah'rn auf der Autobahn..."

mercoledì 10 marzo 2010

10 Marzo 2010

Oggi quel gentiluomo di Larussa ci ha deliziato con le sue performances da picchiatore fascista, tutto molto bello. Siamo inondati da maree di sudicio, e nulla sembra arrestare questo tsunami di violenza e volgarità. Siamo criceti sulla ruota. I miei genitori mi hanno insegnato a ripudiare la guerra come male assoluto, e sono abbastanza grande da ricordare con terrore la violenza degli anni '70,  ma a questo punto mi chiedo se qualcuno che non ha i miei filtri possa perdere definitivamente il lume e passare ai fatti. Sarebbe l'ulteriore sconfitta, dopo quella ottenuta sul piano del pensiero. Siamo nudi, indifesi, alla mercé assoluta del potere. Di ogni potere. Eppure non si puo' stare fermi, a piangersi addosso.... ok, ma che fare ? Certo l'attività politica sa di presa per il culo, come si puo' fare politica quando questa non c'è ?
Ok, allora partecipiamo ai movimenti... mmmm non so, ce la si canta e ce la si suona, e poi quando ci si deve solo lontanamente confrontare col potere si è obbligati a  parlare la sua lingua, a scendere al suo livello. Mi viene sempre in mente quella frase di Sciascia :"... sono andato in Parlamento per vedere il Potere in faccia e ho scoperto invece che il Potere è sempre da qualche altra parte....". L'unica sarebbe quella di ricominciare tutto da zero. Ma, sinceramente, non riesco minimamente ad immaginare un "metodo", un sistema per rimettere le cose a posto. Un Diluvio ? Forse....

Oggi ho fatto un po' di rendering video, una noia mortale, roba di 15 minuti ogni 10 secondi di materiale. Tremendo. Non c'è nulla da fare, non si riesce mai ad avere un computer adeguato.

Mentre scrivo ascolto per l'ennesima volta "Com'è profondo il mare" di Dalla,  stupefacente per il suo equilibrio e per la bellezza delle "geografie umane" che descrive, la lezione di Roversi perfettamente imparata e reinventata in maniera personale. E quando penso a Roversi immediatamente penso a Pasolini, e a quegli occhiali rotti. Specchio del mio tempo.





9 Marzo 2010

Frugando tra i miei materiali sono rispuntati fuori tutti i pezzi che composi per il mio progetto “Progressive-Lounge” BAM, che piccolo spreco. Non mi dispiacciono assolutamente, sono freschi e interessanti allo stesso tempo, il problema è posizionarli. Come faccio a pensare di produrre un progetto così ? Ci vorrebbe un band di giovanotti che sappiano suonare e che abbiano quel fondo di spensieratezza goliardica che da il senso a questo tipo di operazioni. Il prog rock ha sempre (o quasi) sofferto di una certa propensione al magniloquento-abbattuto, a me piace l’idea di dargli una leggerezza sorridente, non superficiale, che possa far stare bene le persone che ascoltano ma allo stesso tempo farli godere di una musica non sciocca. DIFFICILISSIMO! Ho sempre pensato che un tipo di musica che va da “Piero Piccioni ai Genesis” possa essere accolto bene. Sarò pazzo....
Il problema resta, come fare per dare luce a questo tipo di progetto ?
Bah, se son rose fioriranno...

Intanto, pare che “Caffest” sia al rush finale. Speriamo che vada tutto bene, sono abbastanza fiducioso. E’ un bel delirio!
A proposito di goliardia.... potrebbe diventare uno di primi esempi di “GOLIART” prodotta da queste parti.
Rigore formale + follia goliardica = GOLIART!

Sto prendendo la sana abitudine di togliere l’audio quando becco una pubblicità in TV, certo ultimamente non è che la veda tanto.... ma c’è il canale RAI STORIA che è quasi una droga. Non riesco a staccarmi, basta un filmato o una vecchia inchiesta ad inchiodarmi a guardare.

Ultimamente mi chiedevo, a proposito di pubblicità in tv, ma che fine hanno fatto i preservativi in questo paese ? Nelle pubblicità non c’è più traccia. Possibile che il mercato dei profilattici abbia di punto in bianco smesso di fare pubblicità ? Ho la netta sensazione che è da queste piccolissime cose che si vede il profilo del pensiero che domina la nostra cultura.

Ma forse sono solo stupidaggini...

8 Marzo 2010

Giornata della donna.
Brutto periodo per le donne.
Brutto periodo per tutti.
Passato un po’ di tempo a parlare della situazione del nostro paese, frustrazione a go’ go’.

Continuo a tentare di raccogliere il mio materiale, una messe di cose inutili con qualche cosa interessante. La difficoltà sarà quella di rendere organico tutto questo miscuglio di idee. Ma è una cosa da fare, e la farò.

Vista una meravigliosa intervista a Goffredo Petrassi, uomo di rara eleganza e arguzia. Naturalmente ha detto una serie di cose “modernissime” sulla musica, ma c’era da aspettarselo. Quando ha rilasciato questa intervista compieva novant’anni. Arrivarci.

Ascoltato molte cose di Steve Reich, è incredibile il fatto di stupirsene ancora.
Scritto una parte di testi per Janare, c’è da soffrire ancora per un po’....
Il mio cranio ha deciso di mettermi i bastoni tra le ruote, una piaga. Sarà perché sto sforzando i miei occhi malandati... chissà.

In questa settimana devo riorganizzare tutto il mio calendario... che casino... troppe cose da fare, spesso inutili, ma molto “time consuming”.

Mi manca “Pubblico Dominio”, pensare che era un progetto che nasceva intorno al 1993, riascoltando alcune cose mi rendo conto di quanto siamo stati stupidi. Anche i testi di Calabro’ (non ricordo più il nome, devo assolutamente farmelo dire...) erano carini e “profetici”.

“... l’informazione ci sta isolando...”

7 Marzo 2010

Continuato l’aggiornamento del sito. Cosa noiosissima, complicata per uno come me che odia “formalizzare” le sue cose, ma si deve fare.
Il problema è che si perde tanto tempo e le scadenze lavorative, intanto, pressano.

Ho pensato e ripensato alla terza possibile installazione da affiancare a “il bacio” e “resurrezione”, ma per ora nulla di buono all’orizzonte.

Caffest vede la fine... finalmente.

Il video mi sta prendendo tutto il tempo, non riesco a suonare. Questa cosa è un problema.
Giorni fa ho un po’ suonicchiato la chitarra e senza troppi giri di parole lo strumento mi ha detto “Caro, tu o mi curi un po’ o io ti lascio...”.
Pessima sensazione.

Per il resto nulla di significativo da segnalare, tranne il fatto che fa di nuovo freddo.
La mia amata primavera dovrò attenderla ancora per un po’.

6 Marzo 2010


E’ incredibile, ma dopo quasi 2 anni sono riuscito ad avere il tempo e la voglia di mettere mano al mio sito. Stavo per perdere le speranze, ma è giunto il momento di raccogliere e di organizzare le mie attività. I progetti e le idee sono - come al solito - tante, forse troppe e sparse in maniera disordinatissima nei miei hard disk, nei miei quaderni di appunti, nei fogli e foglietti che popolano la mia casa. Come se gli oggetti fisici non bastassero.

Intanto il mio paese è definitivamente caduto in una voragine, io sto vagliando l’ipotesi di dimettermi da cittadino, penso che se l’unico diritto-potere che ho è quello politico, nel momento in cui la politica è di fatto sospesa io non possa essere considerato un cittadino. Non posso neanche essere considerato consumatore - per la precarietà dalla mia condizione - né tantomeno uno spettatore; in sostanza, per questa società, io non sono.

Mentre le voci di alcune trasmissioni vanno in fade out - ma intendiamoci la tv è sempre ben accesa al massimo del volume possibile - e lo sconforto si fa sempre più grande, trovo ristoro in vecchie parole e in vecchi filmati di gente perbene.

In ogni caso le mie attività vanno avanti.

Oggi ho letto alcune cose cercando ispirazione per i testi del disco sulle “janare”, buttato giù qualche linea interessante, da rivedere a mente fredda.
Visto “Basta che funzioni” di W. Allen, mi è piaciuto. Amaro e ottimista allo stesso tempo, molto snob ma divertente.

Gli Oval e i The Books mi fanno buona compagnia, con una piccola parentesi Gaberiana giusto per stupirmi ancora una volta della lucidità di alcune persone.

Cosa ho imparato oggi ?
Aspetto di andare a letto per darmi la risposta...