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lunedì 26 aprile 2010

26 Aprile 2010

Il cielo sopra il porto era del colore di uno schermo televisivo sintonizzato su un canale morto.

martedì 30 marzo 2010

30 Marzo 2010

Fascisti. Non c'è niente da fare, bisogna prenderne definitivamente atto: gli italiani sono fascisti.
La lega dilaga, questo significa che tutti gli istinti peggiori di un popolo che non conosce alcuna unità o solidarietà si sono espressi nella loro forma più truce. Quando si hanno governanti così schifosi è il popolo che li ha votati che dovrebbe vergognarsi. A questo punto non riesco più a stigmatizzare gli uomini sedicenti politici, il nostro unico problema siamo noi. Cosa aspettarsi ? Il nulla, un po' di becchime gettato a terra per sedare gli appetiti di meschini polli di allevamento. La storia ai ripete, il fascismo si basava su quel poco di potere delegato a piccoli uomini in piccoli paesi che finalmente potevano esprimere tutta la loro frustrazione sopraffacendo gli altri. Così sarà. Questa particolare predisposizione dell'animo umano sarà portata a "sistema". Il partito dell'amore....

lunedì 29 marzo 2010

29 Marzo 2010

Iniziano le previsioni, le proiezioni ecc...
Come al solito le elezioni porteranno una pletora di persone a dire la propria opinione, il proprio punto di vista, e di sicuro portarà i politici a dire che hanno vinto, anche se hanno perso. Il festival delle ovvietà.

Esattamente come questa che ho appena scritto...

sabato 27 marzo 2010

27 Marzo 2010

Rivoluzione.

Ha ragione Monicelli, ci sarebbe bisogno di una rivoluzione, ma in quale forma ?
Le armi decisamente le metterei da parte, ho visto a cosa ci hanno portato, lo abbiamo visto tutti. Il voto non mi sembra abbastanza. L'unica cosa che mi viene in mente è il "modo di vivere". Nella condizione in cui viviamo, mi sa che è la nostra unica arma. Un cambio radicale dei comportamenti, sia di quelli pubblici che di quelli privati. A partire dai rapporti con e verso l'esterno, dal modo in cui comunichiamo, parliamo o facciamo il nostro mestiere; dal modo in cui approcciamo le merci, e da quello in cui ci confrontiamo con la comunicazione, con la tecnologia, con la cultura e con l'arte.
Forse c'è bisogno di una nuova coscienza di classe, una coscienza basata sulla consapevolezza del "posto" che occupiamo nella catena di montaggio di Chapliniana memoria che chiamiamo società. Quale puo' essere il bastone che possiamo mettere tra le ruote del sistema ? In che modo si puo' resettare tutto ? A queste domande non so dare ancora una risposta e questo non è bello. Di sicuro vedo il mio paese come L'Aquila, macerie sotto chiave e case vuote. C'è da capire se quella notte io ridevo o no.

giovedì 25 marzo 2010

25 Marzo 2010

Radian, Tape, The Books.... 
Sono le band che maggiormente mi stanno intrigando in questo periodo. Interessantissime e stimolanti, l'acustica e l'elettronica fuse in maniera mai sterile. Una sintesi molto ben riuscita e che mi trova in sintonia pressoché perfetta. Infatti vorrei tanto finire il lavoro sulle Janare per potermi dedicare a questa ricerca in tranquillità.
Vorrei iniziare un percorso che vada ancora di più al "core" dei suoni. Piccoli frammenti da combinare insieme per poter "svolgere" le tessiture acustiche in superfice. Chissà cosa riuscirò a fare.


domenica 21 marzo 2010

21 Marzo 2010

Primavera.
Ma quella che vorrei tarda a venire.

Ieri ho visto un bel documentario sulla repubblica di Salò, sinceramente allucinante. E pensare che c'è chi vorrebbe dargli una "dignità" politica. Una massa di belve capaci di ogni tipo di efferatezza... un vero schifo. Le varie bande, le fucilazioni, le torture... devastante. Tra l'altro quanti di questi gentiluomini ci siamo portati nel nostro parlamento in tutti questi anni. Disgustoso.
Sarebbe giusto adesso fare "davvero" i conti con il nostro passato, dall'unità a tangentopoli. Siamo un popolo che indulge troppo nella "rimozione", le cose che ci siamo buttati alle spalle ci si sono ripresentate davanti continuamente. Il tappeto dove abbiamo nascosto lo sporco si è sempre leggermente spostato, lo sporco si è diffuso, nebulizzato, forse per questo non l'abbiamo visto nella sua natura nefasta ed orribile. Bisognerebbe bonificare. Ma a chi affidare questo compito?
Non vedo figure autorevoli in giro, non vedo chi possa dire "io posso".
Pero' bisogna continuare a cercare, da qualche parte ci sarà una persona "normale", un movimento "sensato", un idea "giusta". Per ora non la vedo.

Inizia una nuova settimana, devo farmi un calendario "giornaliero" per gestire le varie attività,  non posso pensare di lavorare in maniera monografica, devo assolutamente iniziare a considerare l'opportunità di dividere le cose da fare all'interno della stessa giornata di lavoro. Un po' come a scuola. 

Ci vorrebbe l'invenzione della Haslan....

venerdì 19 marzo 2010

19 Marzo 2010

Che delirio. La serata di ieri è stata un vero delirio.
Sarà che mi sono fatto vecchiariello, ma proprio non ce la posso fare. Se fossi solo un po' più vecchio direi "Braccia rubate all'agricoltura", ma non lo sono e quindi desisto.
Scherzi a parte, in realtà il materiale umano che circolava ieri in quel carnaio non è neanche così male, certo una serie imprecisata di giovanotti che spendono mediamente quei 50 euro a sera a me fanno un poco impressione. Lo spazio puo' essere anche gradevole, certo sarebbe meglio se veicolato a qualcosa di più sensato di una semplice dance hall (anche un po' datata se vuoi), ma di sicuro non era lo spazio giusto per un'operazione (goliardica per carità) come quella di Caffest. Audio che pessimo è dire poco, video non proprio di alta qualità e troppa folla. La sensazione di non essere "previsti" è stata un po' sgradevole e il fatto di non avere la consapevolezza dello spazio ha reso tutto un po' "obliquo". Ma tant'è, la cosa è andata (neanche così male suppongo), ma di certo non è stata la cosa che avevo in mente. Di per se il video era troppo lungo, con tutto che la ballerina brasiliana (Rita) si è fatta in quattro, ho sentito una lunghezza eccessiva della performance, così oggi ho creato a volo una versione "edit" tagliando ben 5 minuti di roba inutile. Adesso mi sembra più carino. Chiaramente, come sempre, la parte più simpatica della serata è stata la cena rifocillatrice con Scialdone. In ogni caso, cosa fatta capo ha. Adesso si gira pagina.

Oggi telefonata-fiume con il buon Rick, parlato un po' di tutto, come al solito molti spunti sui quali riflettere. Tanti tasselli da mettere nel giusto posto e nel giusto ordine. Pare facile.

Mentre scrivo ascolto The sinking of Titanic di Bryars, bello, semplice ed emozionante.

Penso sempre alla terza installazione possibile oltre il bacio e la resurrezione. Ho in mente il fuoco, ma non so ancora come inquadrarlo. Mi sembra uno spunto.