Valis contiene molti elementi biografici della vita stessa di Dick, al punto che il romanzo cambia continuamente punto di vista, dalla prima alla terza persona, fino a che lo stesso scrittore non riconosce Horselover Fat come una creazione della sua mente. Valis è quindi un romanzo profondamente introspettivo per Dick, che ha tentato di spiegare narrativamente ciò che accadeva nella sua vita e alla sua percezione del mondo. La teoria che Dick sviluppa in Valis, e spiegherà sotto forme narrative diverse nei due romanzi successivi, si basa su una concezione dell'universo e della realtà visti come il risultato del pensiero di una Mente che si è scissa in due diverse entità divine, dando luogo a due livelli di realtà, superiore ed inferiore, la Forma I e la Forma II di Parmenide (oppure, rispettivamente, Yang e Yin). L'umanità sarebbe intrappolata nell'universo inferiore, meccanico e deterministico, e vi sarebbe un Velo di Maya a nascondere il livello superiore, la vera realtà. La scissione della Mente divina sarebbe la causa di una sospensione del tempo intorno al 100 d.C., per cui solo un velo illusorio, trasformando lo spazio circostante, imiterebbe lo scorrere temporale.
[da Wikipedia]

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