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mercoledì 18 maggio 2011

Prefazione a "Il Pasto Nudo" Di William Burroughs

Totalitarismo, capitalismo, tirannia psichiatrica,
razzismo antiomosessuale, guerra nucleare,
tossicodipendenza, lavaggio mentale, tecnologia quasi
fantascientifica al potere: in realtà sono questi i veri
protagonisti di tutti i libri di Burroughs e soprattutto di
questo Pasto Nudo, scritto in un momento in cui
totalitarismo, lavaggio mentale, tecnologia e guerra
nucleare incombevano sull'America di Joseph McCarthy
e di Eisenhower e un minuscolo gruppo di dissidenti
destinati a diventare una piccola maggioranza che
avrebbe cambiato la faccia della gioventù americana
affrontò il compito sovrumano di proporre un nuovo stile
di politica e di vita.
Il materiale che costituisce il libro, appunti e lettere,
racconti e schizzi, Burroughs cominciò a scriverlo a
Tangeri nel dicembre 1953; e il materiale continuò ad
accumularsi per quattro anni mentre Burroughs
continuava a sperimentare ogni tipo di droga, ma era
soprattutto dipendente dall'eroina: così dipendente che
nel 1957 si decise ad andare a Londra a farsi
disintossicare con l'apomorfina nella clinica del Dr. John
Yerbury Dent. Fu al ritorno da Londra che si mise a
riordinare il materiale accumulato in quegli anni: Jack
Kerouac e Alien Ginsberg, che erano venuti a trovarlo a
Tangeri con Peter Orlovsky, lo aiutarono e Kerouac
batté il manoscritto a macchina e trovò il titolo, The
Naked Lunch. Più tardi Burroughs scrisse
nell'introduzione al libro che non aveva capito il
significato del titolo fino alla sua guarigione; poi capì
che «Pasto Nudo» è «un attimo congelato quando
ognuno vede cosa c'è sulla punta di una forchetta».
La cura dell'apomorfina, che lo liberò per sempre da
quindici anni di tossicodipendenza, fu il sesto tentativo
che fece: tra il 1950 e il 1952 aveva tentato inutilmente
cinque volte di disintossicarsi continuando in realtà a
prendere eroina, morfina, oppio, nembutal, codeina,
benzedrina, peyotl e ogni tipo di alcool. Aveva
cominciato con la morfina a New York, quando vi si
stabilì alla fine del 1942, a 28 anni (è nato il 5 febbraio
1914 a St. Louis, nel Missouri); o forse poco dopo. Erano
gli anni che Burroughs viveva con Kerouac, la futura
moglie Joan Vollmer Adams e Edie Parker futura moglie
di Kerouac, facendo esperimenti con la benzedrina e i
barbiturici: Kerouac e Burroughs si erano conosciuti per
il tramite di Ginsberg e vissero insieme fino al luglio
1945, mentre Burroughs si faceva psicanalizzare dal Dr.
Paul Federn e poi dal Dr. Louis Wolberg specialista di
ipnoanalisi analizzando poi a sua volta Ginsberg cinque
volte alla settimana per un'ora e Kerouac molto più di
rado. In quei mesi Burroughs e Kerouac scrissero
insieme il lungo racconto And The Hyppos Were Boiled
in Their Tanks e la poesia Yes; poi Joan divorziò dal
marito reduce dal fronte e sposò Burroughs stabilendosi
con lui nel Texas, in una fattoria vicino a New Waverly, a
un'ottantina di chilometri da Houston, dove
cominciarono a coltivare marijuana e a ricevere visite
degli amici di New York. Nel 1947 andarono a trovarli
Ginsberg e Cassady allora strettamente vicini, mentre
già vi si trovava Herbert Huncke, un altro protagonista
della saga dei cosiddetti Beat; poi nacque il figlio di
Burroughs e nel settembre Cassady si separò da
Ginsberg e accompagnò Burroughs a New York.
Ma l'anno dopo Burroughs, dopo aver scritto a
Ginsberg formulando la sua teoria sul fattualismo, lasciò
di nuovo New York, questa volta andandosi a stabilire sul
Mississippi a Algiers, vicino a New Orleans, subito
raggiunto, nel gennaio 1949, da Kerouac e Cassady.
Rimase ad Algiers fino alla fine dell'estate, poi si spostò
in Messico (con una borsa di studio dopo 5 mesi di vita
militare a Goldspring, Texas, per studiare i dialetti
locali), di nuovo raggiunto da Kerouac; più o meno
allora scrisse Junkie, ispirato alle sue esperienze di
tossicomane e ancora scritto in uno stile «facile».
Ma in Messico, il 7 settembre 1951, in un terribile
incidente Burroughs uccise con un colpo di revolver la
moglie; nell'inverno 1952 lasciò il Messico per sempre e
andò a Tangeri e di lì nel gennaio 1953 nell'America
Centrale e nell'America del Sud scrivendo a Ginsberg le
lettere che poi avrebbero costituito la raccolta The Yage
Letters (che sarebbero uscite per la City Lights nel 1963)
e rimanendovi fino all'autunno del 1953, quando ritornò
a New York con una valigia piena di yage e si legò
strettamente a Ginsberg.
Intanto, nell'aprile 1952, Ginsberg aveva fatto
accettare Junkie dalle edizioni Ace Books, di cui era
proprietario A.A. Wyn, zio di Carl Solomon, altro
protagonista della saga Beat; il libro uscì nel 1953 in
100.000 copie, con un'introduzione di Solomon, insieme
a un romanzo di un ex agente della Squadra Narcotici,
Maurice Helbrant: Burroughs lo firmò con lo
pseudonimo dì William Lee dal nome della madre e, nel
dicembre, si trasferì a Tangeri, dove, a Villa Munirìa o
Delirium e poi nel quartiere indigeno, cominciò a
scrivere i testi che avrebbero costituito The Naked Lunch
e dove incontrò Brion Gysin che poi nel 1958 avrebbe
ritrovato a Parigi e col quale elaborò nel 1959 il Cut-up
Manifesto, pubblicando per la Two Cities Press il volume
Minutes to Go.
The Naked Lunch fu dunque scritto tra il dicembre
1953 e il 1957. Nell'intervista pubblicata dalla «Paris
Review» nell'autunno 1965, Burroughs disse: «Il libro fu
scritto soprattutto a Tangeri, dopo che ero stato curato
dal Dr. Dent a Londra nel 1957. Ritornai a Tangeri e
cominciai a lavorare su un mucchio di appunti che avevo
raccolto in molti anni. La maggior parte del libro fu
scritto allora. Andai a Parigi verso il 1959 e avevo un
gran mucchio di manoscritti. Girodias se ne interessò e
mi chiese se potevo preparargli il libro in due settimane.
Questo è il periodo al quale si riferisce Brion Gysin
quando dice che dai manoscritti raccolti in molti anni
misi insieme ciò che diventò un libro da un migliaio di
pagine».
Girodias, che aveva respinto l'anno precedente una
prima versione del libro, gli fece chiedere la nuova
versione da Sinclair Beiles e effettivamente lo pubblicò a
Parigi nel 1959 per la sua Olympia Press (il 20
novembre 1962 sarebbe uscita a New York l'edizione
della Grave Press).
Dire che il libro esplose come una bomba è dir poco,
il pubblico esoterico ne aveva letto qualche brano, col
titolo Ten Episodes from Naked Lunch sul primo numero
della rivista «Big Table» di Chicago, nella primavera
1959: da pagina 79 a pagina 137, 58 pagine che
circolarono nello sbalordito rispetto di quelli che
avevano letto nella dedica allo Howl di Ginsberg la
definizione: «Un romanzo sconfinato che farà perdere a
tutti la testa». Ma il clamore in America si alzò quando
uscì l'edizione americana della Grove Press. Mary
McCarthy scrisse subito sul «New York Review of Books»
(nel 1963) una recensione che diventò famosa e l'articolo
aiutò molto ad affermare la reputazione di Burroughs
fuori delle accuse di pornografia, anche se in realtà la
McCarthy lo scrisse soprattutto per buttare sabbia
sull'entusiasmo che le era stato attribuito esagerando un
suo intervento al Convegno Internazionale di Scrittori di
Edimburgo del 1962, quando, riferì poi la McCarthy,
disse «che ripensando ai romanzi usciti negli ultimi anni
ero stata colpita dal fatto che gli unici che oltre a
procurarmi piacere mi avevano interessata erano stati
quelli di Burroughs e di Nabokov».
A quello stesso convegno di Edimburgo era presente
Norman Mailer e anche lui parlò con grande favore sia
del libro che dell'autore, che aveva già letto sull'estratto
di «Big Table», definendolo in quell'occasione: «L'unico
romanziere americano vivente che si possa considerare
dotato di genio». A Edimburgo ripeté la sua solidarietà
col romanzo dicendo che era il più importante tra quelli
contemporanei usciti in America; e questo era il clima
che accolse il libro quando poco dopo uscì l'edizione
americana della Grove Press, subito recensita
ampiamente, lodata con entusiasmo e accettata come
opera di importanza fondamentale.
E subito colpita dai processi per oscenità,
naturalmente. Credo che i primi cominciarono a Los
Angeles e a Boston; in molte altre città i librai vennero
infastiditi dalla polizia perché vendevano il libro. Il
processo che diventò un caso letterario fu quello di
Boston, perché l'avvocato difensore Edward Dr. Grazia
chiamò a testimoniare Norman Mailer, Alien Ginsberg e
John Ciardi, le cui tre testimonianze furono così
interessanti che a volte sono state in parte incluse nelle
nuove edizioni del Naked Lunch. La più famosa è quella
di Norman Mailer che alla domanda della Corte relativa
al significato del libro rispose: «Per me questo è un
semplice ritratto dell'Inferno. È esattamente l'Inferno».
Quel giorno davanti ai giudici Mailer disse anche:
«Secondo la mia opinione Burroughs — qualunque possa
essere la sua intenzione conscia — è uno scrittore
religioso. In Naked Lunch c'è un senso della distruzione
dell'anima più intenso di quello che ho trovato in
qualunque altro romanzo moderno. È una visione di
come l'umanità agirebbe se fosse completamente
separata dall'eternità. Ciò che dà a questa visione una
chiarezza da mitragliatrice è la completa mancanza di
sentimentalismo. L'espressione del sentimentalismo nelle
questioni religiose si manifesta di solito come una specie
di pietà alla saccarina che rivolta qualunque idea di
sentimento religioso in tutti coloro che sono sensibili,
discriminanti o profondi. Burroughs evita perfino la
possibilità di questo sentimentalismo (che naturalmente
distruggerebbe il valore della sua opera) usando un
vocabolario stringente e mordente in una serie di
avvenimenti precisi e orribili, una specie di humour da
forca che è l'ultimo orgoglio di un uomo sconfitto,
l'orgoglio che ha l'uomo sconfitto di non avere almeno
perduto la sua amarezza».
Mailer parla anche dello humour nero di Burroughs;
e del suo humour parla Mary McCarthy. «Lo humour di
Burroughs», dice la McCarthy, «è uno humour
tipicamente americano, insieme crudo e furbo, è lo
humour di un attore di varietà che recita da solo sulla
scena davanti al sipario infiammabile di un vecchio
teatro trasformato in cinema... A volte gli scherzi
rivelano uno humour nero (il Dr. Benway nel suo ultimo
travestimento dice con voce languida e sognante:
Cancro, mio primo amore). Altri sono come puri numeri
di cabaret, come per i danzatori Clemm e Joddy assunti
dai Russi per screditare gli Americani all'estero... Una
buffonata di questo genere può raggiungere la frenesia
come in un film dei Marx Brothers... Questa confusione,
questo baccano d'inferno è uno degli effetti preferiti di
Burroughs ed equivale alla vecchia finale del vaudeville,
con la comparsa in scena degli acrobati, dei giocolieri,
degli illusionisti, dei danzatori, della donna tagliata a
pezzi, il pianista, i clowns che fanno le capriole e si
schiacciano per entrare nella festa».
Questa descrizione di Naked Lunch come un circo,
che a Burroughs piacque e piace tuttora molto, queste
illusioni allo humour nero che è certamente una delle
grosse componenti della poetica di Burroughs, non sono
le sole indicazioni proposte dalla McCarthy: nel corso
dell'articolo dice: «È questo il primo romanzo
interspaziale, la prima opera seria di fantascienza: le
altre erano solo dei giochetti». Ma la sua insistenza va
all'immagine del circo: «L'immagine che questo libro,
coi suoi acrobati che eseguono i loro numeri sessuali sul
trapezio volante, la sua forma circolare, evoca è quella
del circo. Un circo viaggia, ma è sempre identico a se
stesso e traduce bene la visione inorridita che Burroughs
ha della vita contemporanea».
Quando la McCarthy accenna all'automatizzazione
che deriva dalla tossicomania sfiora un altro tasto
importante, forse il più importante di tutti nel libro di
Burroughs: «Il Barnum dello spettacolo è uno che guida
le folle sotto travestimenti e maschere diverse. La
regolamentazione, come la droga, ed è Burroughs a
sottolinearlo, non può condurre che a una
regolamentazione ancor più rigorosa, e il circolo vizioso
della malattia si allarga e si riproduce, trascinando con
sé conseguenze politiche e sociali importanti... Tutto è
automatizzato».
Se invece di usare la parola «regolamentazione»
usiamo la parola «controllo» entriamo nel cuore del
dramma poetico e esistenziale di Burroughs. Il controllo
esercitato dal potere — tutti i poteri — sull'uomo è per
lui una specie di ossessione: come dice Bruce Cook
Burroughs vede la minaccia del controllo, vede «i diavoli
sotto ogni letto e le cospirazioni dietro ogni
dichiarazione ufficiale»: il controllo è quello della superautorità
e del totalitarismo che sta serrando tutta
l'America ma anche tutto il mondo.
Non per niente il suo personaggio più famoso e
ricorrente in molti suoi libri è il Dr. Benway, un
personaggio che immaginò nel 1938 quando era andato
a vivere a New York dopo sei mesi trascorsi in Europa in
parte viaggiando e in parte seguendo un corso di
medicina all'Università di Vienna. A New York aveva
ritrovato un antico compagno di liceo, Kell Elvins, e con
lui aveva scritto Gave Proof Through the Night che poi,
dopo averlo elaborato con Brion Gysin, avrebbe
pubblicato in Minutes to Go e poi utilizzato in Nova
Express: fu allora che nacque il Dr. Benway, la cui
figura volteggia come un acrobata da un episodio
all'altro del Naked Lunch. La sua presentazione per una
volta è esplicita senza allusioni: «Il Dr. Benway è stato
chiamato come consulente presso la Repubblica della
Libertà, un luogo consacrato al libero amore e ai bagni
continuati... Benway è un manipolatore e coordinatore di
sistemi di simboli, un esperto di tutti gli aspetti
dell'interrogatorio, del lavaggio del cervello e del
controllo... A Annexia il suo incarico era
Demoralizzatore Totale... "Deploro la brutalità",
diceva. "Non serve. D'altra parte il maltrattamento
prolungato, senza violenza fisica, dà origine all'angoscia
e a un particolare senso di colpa... Il soggetto non deve
rendersi conto che il maltrattamento è un attacco
deliberato di un nemico antiumano alla sua identità
personale... Il bisogno spasmodico dei tossicomani del
controllo deve essere opportunamente nascosto da una
burocrazia intricata e arbitraria"».
Burroughs descrive minutamente la vita ad Annexia,
vagamente echeggiante quella da lui conosciuta in
Messico sotto Aleman e nei paesi dell'America del Sud,
durante il regime del Dr. Benway: cartelle di documenti,
tessere, ispettori in uniforme e in borghese («Talvolta
addirittura nudi salvo che per una piastrina appuntata al
capezzolo sinistro»), arresti, uffici senza riscaldamento,
senza sedie e senza servizi igienici, la città ridotta senza
panchine, senza fontane, senza fiori e senza alberi, il
silenzio rotto ogni quarto d'ora da enormi segnali
acustici, riflettori accesi tutta la notte senza possibilità di
difendersene, caffè e bar chiusi e così via. Ma il
capolavoro del Dr. Benway è il Centralino: «Trapani
elettrici che possono essere messi in moto in qualsiasi
momento vengono infilati nei denti del soggetto, e gli si
insegna a manovrare un centralino Arbitrario... Ogni
volta che egli fa uno sbaglio i trapani funzionano per
venti secondi... mezz'ora di centralino e il soggetto crolla
come cervelli elettronici sovraccarichi... In mancanza di
cognizioni precise sull'elettronica del cervello, le droghe
sono un'arma essenziale dell'interrogatore nel suo
assalto all'identità personale del soggetto».
Con questa esperienza fatta ad Annexia, il Dr.
Benway, arrivato nella Terra della Libertà, comincia a
dirigere il Centro dì Ricondizionamento, dove non ci
sono forme di omosessualità e domina il matriarcato,
cioè si è nella peggiore delle situazioni immaginabili di
Burroughs. Mentre accompagna il visitatore Lee a
vedere i ricoverati, Benway racconta la propria
biografia, che culmina in un episodio in cui ha una
colluttazione con un chirurgo a base di arterie femorali
recise e coltellate inferte col bisturi. Il Dr. Benway
accompagna il visitatore a vedere le corsie di malati,
prima I Guasti Nervosi Irreversibili, poi i tossicomani,
poi i devianti leggeri e la corsia dei criminali, finché si
arriva ai Parzialmente Ricondizionati e ai Simopatici
(«Un simopatico», dice Burroughs, «è un cittadino
convinto di essere una scimmia. È una malattia tipica
dell'esercito e il congedo la guarisce»).
Poi la figura del Dr. Benway si dissolve lentamente in
una specie di fuoco d'artificio di immagini orrende da
incubo, humour nero portato alle estreme conseguenze
dove vengono usate nozioni accumulate da Burroughs
mentre studiava antropologia a Harvard e medicina a
Vienna, linfogranulomi suppurati all'inguine e
chemioterapia, Fiesta dei Chimu e Candiru delle
Amazzoni «che si infila nel pene o nel sedere o nella
vagina, faute de mieux» e poi basta, il capitolo del Dr.
Benway finisce e ne incomincia un altro intitolato La
Carne Nera.
Quando Bruce Cook chiese a Burroughs se davvero
credeva che il futuro appartenesse alla gente del
controllo come il Dr. Benway, Burroughs rispose: «Non
lo so... La situazione generale del mondo — inflazione,
sfruttamento del suolo, pioggia radioattiva,
sovrappopolazione — è un quadro abbastanza buio, non
ti pare? Ma c'è qualche buon segno. Non c'è mai stata
una maggior resistenza in tutto il mondo al controllo e
quanto a questo non c'è mai stata una miglior ragione
per opporre resistenza».
Il controllo è inesorabile, per Burroughs. A Daniel
Odier che lo intervistò per The Job, che uscì nel 1969
quando gli chiese: «Esistono uomini liberi nei tuoi
libri?», rispose: «Gli uomini liberi non esistono nei libri
di nessuno, perché sono creazioni dell'autore. Direi che
gli uomini liberi non esistono su questo pianeta in questo
momento perché non esistono nei corpi umani: per il
fatto di essere in un corpo umano si è controllati da ogni
genere di necessità biologiche e ambientali». Il controllo
continua attraverso le immagini e le parole: «Immagine e
parola sono gli strumenti di controllo usati dalla stampa
quotidiana e da riviste come "Time", "Life",
"Newsweek"... Uno strumento può essere usato senza
conoscerne l'origine... Una ricerca è scoraggiata da
coloro che usano la parola e l'immagine come strumenti
di controllo». Il controllo diventa dunque potere:
«L'esercizio del potere per amore del potere è ciò in cui
consiste la macchina della distruzione. Il potere
antiquato, del generalissimo che spara a un governatore
di provincia attraverso la scrivania ha fini limitati...
Confondere questo potere antiquato con la
manifestazione della follia di controllo che vediamo ora
su questo pianeta è come confondere una verruca in via
di scomparizione con un cancro che esplode... Ciò che si
vede adesso è il potere esercitato per scopi puramente
distruttivi. Che ne siano o no consapevoli, coloro che
praticano il controllo adesso sono indirizzati alla
distruzione».
Spesso la distruzione del controllo assume toni
fantascientifici: Burroughs ripete spesso che le sue
letture preferite sono libri di fantascienza, anche se il suo
scrittore più caro è Conrad. Nell'intervista di Daniel
Odier, Burroughs ha dato una lunga risposta nella quale,
dopo aver accusato l'associazione medica americana
A.M.A. di impedire scoperte e prodotti che aiuterebbero
la libertà degli uomini dalla medicina, dopo aver
accusato l'industria automobilistica di aver impedito la
produzione di un'automobile economica e migliore delle
altre perché avrebbe rovinato il mercato esistente e dopo
aver dimostrato che la squadra narcotici ha interesse a
far continuare la tossicomania per rafforzare il potere
della polizia, riferisce la polemica tra Frank Dorsey e
Vladimir Gavreau a proposito di un nuovo metodo di
distruzione umana che consiste nell'uso dell'infrasuono,
«vale a dire vibrazioni dell'aria che oscillano a meno di
dieci vibrazioni al secondo, o 10 Hertz: l'orecchio umano
registra, come vibrazioni di suono, da 16 a 20.000
Hertz». Durante gli esperimenti di Vladimir Gavreau per
studiare l'infrasuono tutti i tecnici presenti si sentirono
male e ulteriori studi mostrarono che l'infrasuono poteva
uccidere un uomo a 8 chilometri di distanza: «Un'arma
ideale», dice Burroughs, «contro i dissidenti
nell'Establishment».
Nel paese controllato dal Dr. Benway, dittatore
sadico e antiumano sotto la veste di ottimistica bonomia,
gli individui sono classificati in varie categorie, per
esempio i fattualisti, i liquefazionisti, i divisionisti che
raffigurano i vari tipi possibili di dittatura: i
liquefazionisti che vogliono assorbire tutta la ricchezza
di tutte le altre vite, i divisionisti che si creano gli amici
tagliando pezzi dei loro corpi e i fattualisti che amano
l'esistenza e vorrebbero vivere «in libertà»; ma sono
classificazioni che Burroughs considera ora superate dai
tempi. Sembra proprio di poter dire che Naked Lunch è
soprattutto una inesorabile, spietata, sadica satira di
qualsiasi genere di totalitarismo; e questo atteggiamento
di totale anarchia è uno dei fili che legano Burroughs a
scrittori diversi da lui come Kerouac o Ginsberg o
Corso.
Ma il problema fondamentale per Burroughs resta
quello del controllo raggiunto attraverso la
manipolazione del pensiero, il lavaggio mentale e la
repressione. «Le riviste "Time", "Life", "Fortune"
esercitano un sistema di controllo più complesso e
efficace di quello del calendario Maya... Neanche Henry
Luce capisce quello che sta succedendo nel sistema», ha
detto Burroughs nell'intervista della «Paris Review» e
nella stessa intervista ha insistito dicendo: «Mi sono
interessato al sistema Maya, che era un calendario
controllo. Il loro calendario postulava come ciascuno
doveva sentirsi a un dato momento. E mi pare che il
sistema di Henry Luce sia paragonabile a questo. È un
sistema di controllo. Non ha niente a che fare col dare
notizie. "Time", "Life" e "Fortune" sono una specie di
organizzazione poliziesca». In un articolo pubblicato su
«Mayfair» e poi sulla «Evergreen Review» Burroughs ha
insistito: «La programmazione precisa del pensiero... da
parte della tecnologia rende possibile agli stati di polizia
mantenere una facciata democratica da dietro la quale
denunciano come criminale, pervertito e tossicomane
chiunque si opponga alla macchina del controllo...
Vogliamo distruggere la macchina della polizia... che va
sotto il nome di stampa conservatrice».
La macchina della tortura di Naked Lunch, il
centralino usato per condizionare la gente, serve a far
credere alle vittime quello che viene loro detto; e quando
si chiede a Burroughs che cosa speri di ottenere dalla
distruzione della macchina del controllo, che cosa voglia
sostituire allo stato poliziesco, risponde che eliminate
come prima condizione la nazione, la famiglia e il
metodo attuale di riproduzione il «sistema» si potrebbe
organizzare con comunità prive di confini nazionalistici
(«di quei campi di concentramento chiamati nazioni»):
comunità raccolte intorno a gusti e affinità comuni, per
esempio comunità tutte femminili o tutte maschili,
comunità ESP o igieniste o praticanti lo judo o lo yoga o
le teorie di Reich, come in un certo senso è avvenuto coi
Mussulmani Neri e gli hippies.
Naked Lunch è già in un certo senso un esempio di
una comunità tutta maschile. Le donne non sono proprio
ben viste: quando tutto va bene vengono definite vecchie
megere o vecchie baldracche, come a pagina 138 o
buone a nulla come a pagina 150, dove in più
strangolano i figli non ancora nati. A chiedergli che cosa
pensa delle donne Burroughs risponde: «Per usare le
parole di un grande misogino nella Victory di Conrad, le
donne sono una perfetta maledizione»; e Burroughs le
considera un errore fondamentale, tanto più che adesso
non sono più indispensabili neanche per la riproduzione
(in The Job riferisce un articolo di Walter Sullivan dal
quale risulta che gli scienziati di Oxford riproducono
rane da un'unica cellula).
Nel suo libro senza donne, popolato quasi
intieramente da omosessuali (quasi profeticamente, visto
che il 3 dicembre 1973 l'Associazione Psichiatrica
Americana ha deciso che l'omosessualità non va più
considerata una deviazione mentale) si accavallano
visioni perverse, sadiche, grottesche, fantastiche, brutte,
o, come ha detto Paul Bowles, «vetriolesche»; si
accavallano in pagine tanto più sconcertanti e
affascinanti in quanto totalmente prive di struttura. Come
ha detto Norman Mailer: «Ciò che mi affascina è
l'imperfezione della struttura del libro». In realtà le
sezioni del cosiddetto romanzo balzano senza ordine e a
volte anche si ripetono, come è il caso della nota del
pesce Candiru, quello che, faute de mieux, si infila nella
vagina femminile. Caoticamente, con la sua faccia
impassibile che ricorda vagamente quella di Buster
Keaton, i suoi occhi di acciaio o se si preferisce di
ghiaccio e il suo furore che lo fece confrontare da
Kerouac al Dr. Mabuse, Burroughs fa piroettare le sue
allucinazioni da droga e quelle da astinenza, la sua gente
sbudellata e quella gocciolante di pus, i suoi insetti
giganteschi da delirium tremens e i suoi bontemponi che
per scherzare riempiono di piranha la piscina di una lady
mentre Presidenti e Primi Ministri si sodomizzano con la
violenza e lo spettacolo viene trasmesso per televisione in
tutto il mondo arabo: avvenimenti di un'altra galassia,
insieme al robot stupratore o Tuttofare Automatico che
«mette le mani addosso» a una massaia seccata perché
non aveva previsto quest'azione nella combinazione.
Norman Mailer non aveva torto a definire questo
mondo come l'Inferno: è un mondo spietato, con incubi di
brutalità, di tortura e di morte; incubi della sofferenza
dell'umanità afflitta oggi più di ieri da torture psichiche e
da massacri fisici più fantascientifici forse di quelli
immaginati da Burroughs misantropo e a suo modo
realista.
Al processo per oscenità dì Boston Ginsberg presentò
per la difesa una poesia, dalla quale ricavò il titolo per
la raccolta Sandwiches di Realtà che il pubblico italiano
conosce perché è stata pubblicata in Mantra del Re di
Maggio per Mondadori nel 1973. La poesia dice:
Il metodo dev'essere purissima carne
e non condimento simbolico,
visioni reali & prigioni reali
come si vedono di quando in quando.
Prigioni e visioni presentate
con rare descrizioni
corrispondenze esatte a quelle
di Alcatraz e Rosa.
Un pranzo nudo è naturale per noi,
noi mangiamo sandwiches di realtà
ma le allegorie sono tali lattughe.
Non nascondete la follia.
È un ritratto molto sottile e preciso del metodo di
composizione di Burroughs; e ancora più preciso è
quello che Burroughs stesso ha scritto nel suo
autoritratto di scrittore nella Prefazione Atrofica al
fondo di Naked Lunch: «Non c'è che un'unica cosa di cui
può scrivere uno scrittore: ciò che è davanti ai suoi sensi
nel momento in cui scrive... Io non sono che uno
strumento di registrazione... Non pretendo di imporre né
"storia" né "trama" né "continuità"... Fintanto che riesco
nella registrazione diretta di alcune aree del processo
psichico posso avere una funzione limitata... Non sono
uno che vuole divertire».
Questa registrazione diretta la realizzava
tecnicamente scrivendo i suoi libri su tre colonne, come
ha detto nell'intervista rilasciata alla «Paris Review» nel
1965: tre colonne dove venivano annotati i fatti che gli
accadeva di vivere o di vedere, una colonna per
registrare il resoconto dell'accaduto, la successiva per
descrivere i ricordi di quello stesso fatto e la terza per
segnare citazioni dal libro che in quel momento stava
leggendo. Al momento in cui rilasciò questa intervista,
però, Burroughs aveva già preparato con Brian Gysin il
Cut-Up Manifesto e aveva già pubblicato Minutes to Go
che fu il primo esempio dei suoi Cut-ups. Minutes to Go,
ripeto, uscì nel 1959; lo stesso anno in cui uscì Naked
Lunch per la Olympia Press nell'edizione preparata a
velocità quasi drammatica in due settimane: forse il
sistema delle tre colonne non è ancora stato usato in
Naked Lunch. Di sicuro credo si possa dire che già
scrivendo Naked Lunch era chiaro il suo intento di
scrittore quale lo ha definito più tardi: «Quello che dico
vorrei che venisse preso alla lettera, per rendere la gente
consapevole della vera criminalità del nostro tempo.
Tutto il mio lavoro è rivolto contro coloro che sono
intenti, per stupidità o per programma, a far saltare in
aria il pianeta o a renderlo inabitabile... Mi interessa la
precisa manipolazione della parola e dell'immagine per
creare un'azione, non per andare a comprare una cocacola,
ma per creare un'alterazione nella consapevolezza
del lettore».
Vorrei chiudere con queste parole di Burroughs
stesso, così coerenti con l'azione e le proposte condotte
dal gruppo di scrittori del dissenso non violento
d'America negli Anni Cinquanta nel corso della loro
Resistenza al neomaterialismo di Eisenhower e al neofascismo
di Joseph McCarthy. Come per Ginsberg e per
Kerouac è accaduto per Burroughs che la qualità delle
loro pagine abbia scavalcato di gran lunga il loro
programma. A vent'anni di distanza Naked Lunch è
considerato un classico contemporaneo come Sulla
Strada di Kerouac e la poesia di Ginsberg.
Come ormai sanno tutti e dunque sembra inutile
ripetere.

FERNANDA PIVANO
Luglio 1980

mercoledì 4 maggio 2011

Il Coyote (Roberto Roversi)

La gara è fra il coyote ed una stella
a chi sa e vuol raccontare
il gruppo più fantastico di storie
che si possa ricordare
 
ma mentre il coyote è
un mancatore di parola e un mentitore
la stella che cadente è la più bella
con la coda che si muove con splendore
 
e su una pietra i due stan nel fuoco della notte
a raccontarsi a turno con le voci calde o rotte
la stella parla adagio e il coyote grida forte
buttati in questo gioco, per chi perde c'è la morte.

Ma col passar del tempo
la stella fa fatica a raccontare
e invece le parole del coyote corrono
come acqua di un fiume verde verso il mare
 

e mentre passa il vento .. in alto un'aquila si desta
e carica di voci, luci è tutta la foresta
la notte passa il cielo è rosso di mattino
finisce questa gara incominciata dal destino.
 

La stella allora si dichiara spenta e muore
ed ora è un pugno di cenere il suo splendore.
Perché vince il coyote
il racconto non lo dice ma lo lascia immaginare
 
la vita è fantasia, è coraggio,
è lotta dura con la voglia di inventare
e se la stella con la coda tante storie raccontava,
la fantasia del coyote col suo fuoco la bruciava
 
e poi faceva ascoltare l'erba crescere sulla mano
e il grido della risacca di un prossimo uragano.

lunedì 2 maggio 2011

"Pallida consolazione" di Hans Magnus Enzenberger

La lotta di tutti contro tutti dovrebbe,
secondo quanto trapela da ambienti
vicini al ministero degli Interni,
essere prossimamente nazionalizzata,
fino all'ultima macchia di sangue.
Tanti saluti a Hobbes.

Guerra civile ad armi impari:
quel che gli uni fanno con la carta bollata
gli altri lo fanno col mitra.
Gli avvelenatori e i piromani
dovranno fondare un sindacato
per difendere il proprio posto di lavoro.

Si osserva un'apertura sempre maggiore
del nostro regime carcerario.
Lavabile, rilegato in plastica nera,
Krapotkin è lì pronto per lo studio:
Sistema del reciproco aiuto in natura. Magra consolazione.

Abbiamo con rammarico appreso
che non esiste giustizia,
e con ancora maggior rammarico
che, come ci assicurano negli ambienti in questione,
stropicciandosi le mani, mai alcunché
del genere potrà, dovrà né saprà esistere.

Dibattuto è tuttavia chi o che cosa
ne abbia colpa. Si tratta del peccato originale
o della genetica? della cura del neonato?
della scarsa educazione sentimentale?
della dieta sbagliata? del Diociassiste?
del predominio del maschio? del capitale?

Del fatto che purtroppo non possiamo impedirci
di violentarci a vicenda,
di metterci in croce alla prima occasione
e di mangiarci gli avanzi, non sarebbe male
scoprire un'adeguata spiegazione,
balsamica per l'intelletto.

Anche se l'obbrobrio quotidiano disturba,
esso tuttavia non ci stupisce.
Ciò che però appare enigmatico
è il tacito aiuto,
la bonarietà senza secondi fini,
nonché l'angelica bontà.

E' dunque gran tempo ormai di elogiare
con lingua infuocata il barman che per ore e ore
ascolta il monologo dell'impotente;
il rappresentante di gallette prodigo
di misericordia, il quale risparmia il colpo mortale
lasciando cadere l'ingiunzione a pagare;

nonché la bigotta, la quale
inaspettatamente accoglie il disertore affranto
che bussa alla sua porta, e lo nasconde;
e il rapitore che al confuso complotto
con un fievole sorriso di felicità
improvvisamente rinuncia, stanco morto;

e noi mettiamo da canto il giornale
rallegrandoci, con un'alzata di spalle, come
quando il pezzo strappalacrime, se Dio vuole, è finito;
quando al cinema si accendono le luci, e fuori
ha smesso di piovere, e allora finalmente
c'infiora le labbra la prima boccata di sigaretta.