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martedì 12 ottobre 2010

Ragionamento sulla bellezza

In questo periodo è capitato spesso di interrogarmi su cosa sia la bellezza.
Cosa vuol dire per me la bellazza ?

Bene, l'ipotesi che ha preso corpo ragionando un po', è che la bellezza non sia una qualità, bensì un processo.

Per spiegarmi meglio cercherò di usare un esempio culinario.

Prendete una mozzarella di bufala.
Se ci limitiamo a guardarla, ad osservarla, cosa percepiremo ?
Un oggetto bianco, più o meno liscio, più o meno profumato.
E' un'esperienza soddisfacente ? Ci appaga ?
Direi di no.

Solo nel momento in cui la mangiamo, nel momento in cui il processo del gusto ha inizio, potremo percepire un'esperienza soddisfacente. 
Ma anche questa esperienza, se ci limitiamo ad analizzare in maniera passiva la mozzarella, non ci dirà molto. 
Il gusto/bellezza si esprimerà solo quando la mozzarella si sarà "fusa" con il nostro palato, questo porta a pensare che il sapore ipotetico della mozzarella - come qualità intrinseca - in realtà non è nulla senza la percezione che il nostro palato ha di esso.
E qua vengono i nodi al pettine. Quanto è viziato il nostro palato ? Quanto è puro ?
Quanto contano le strutture culturali sulla percezione del sapore ?

Direi di non avere risposte "assolute", ma il fatto di considerare la bellezza un processo mi sembra una cosa interessante.